A Nome Loro,presentata un'interrogazione sulla mancata autorizzazione al Parco Archeologico di Selinunte
Il Parlamentare regionale del PD ha chiesto Chiarimenti in merito alla mancata autorizzazione da parte del Direttore del Parco Archeologico di Selinunte della manifestazione denominata “A nome loro: musica e voci per le vittime di mafia”
Di seguito il esto integrale dell'interrogazione che ha per DESTINATARI il Presidente della Regione Siciliana e l' Assessore dei beni culturali e dell’identità siciliana
Premesso che:
l’associazione culturale “A Nome Loro” in data 28 novembre 2025, con apposita mail indirizzata al Direttore del Parco Archeologico di Selinunte, richiedeva al direttore dello stesso l’autorizzazione allo svolgimento della quarta edizione della manifestazione denominata “A Nome Loro: musica e voci per le vittime di mafia”, che sarebbe dovuta svolgersi in data 30 maggio 2026 con gli annunciati e importanti patrocini della Presidenza della Camera dei Deputati, della Commissione Nazionale Antimafia, di diverse sigle sindacali e altri importanti partner; la manifestazione predetta, dopo alcuni anni in cui si era svolta in altre sedi, aveva un’importante significato simbolico in quanto il ritorno a Castelvetrano, nel Parco di Selinunte, rappresentava un importante segnale visto anche che in tale luogo si è perpetrata per lunghi anni la latitanza di Matteo Messina Denaro; i partner citati, unitamente alla Rai, che aveva dato già disponibilità a sostenere l’evento, avrebbero garantito un’importante ribalta all’iniziativa oltre che un sostegno economico e finanziario per la buona riuscita dell’evento che, come ogni anno, avrebbe portato nel territorio la presenza di migliaia di visitatori;
considerato che:
alla richiesta di cui sopra l’associazione non ha avuto alcuna risposta e il 12 dicembre 2025 con un ulteriore mail il Responsabile organizzativo della stessa, dopo diversi tentativi di interlocuzione con il Direttore del Parco, chiedeva a quest’ultimo un incontro per capire quali fossero i motivi del totale disinteresse e silenzio rispetto alla richiesta presentata visto che negli anni precedenti c’era stata una collaborazione fattiva fra le parti sul medesimo evento; neanche a questa ulteriore mail il Direttore dava riscontro interrompendo, addirittura, inspiegabilmente e senza giustificazione alcuna, le comunicazioni con i responsabili dell’associazione, la quale a quel punto ha proceduto a denunciare l’incresciosa situazione presso gli organi di stampa;
preso atto che:
successivamente il Direttore ha rilasciato un’intervista ad una testata on line in cui diceva sostanzialmente che è sua prerogativa accertare la consistenza economica e organizzativa dei proponenti al fine di tutelare l’immagine del Parco nonostante, però, la stessa prerogativa non sia mai stata attuata in quanto lo stesso, non solo non ha voluto interloquire con gli organizzatori, ma neanche con gli importanti sponsor e partner citati in premessa;l’associazione, che nel frattempo aveva diffidato il Direttore per le diffamanti dichiarazioni rilasciate a danno dell’immagine della stessa e della manifestazione, con PEC dell’11 marzo 2026 interpellava direttamente la Presidenza della Regione Siciliana per metterla al corrente dell’accaduto e accertare le dinamiche sopra richiamate sollecitando a mobilitarsi per trovare una soluzione o comunque per capire quali fossero le motivazioni di tale atteggiamento;
la Presidenza della Regione con nota del 16 marzo 2026 inviata all’Assessorato e al Dipartimento regionale dei beni culturali, e per conoscenza alla stessa associazione, dichiarava di non avere competenza diretta sulla questione invitando il Dipartimento ad attenzionare la questione e, in particolare, l’atto di diffida;né l’Assessorato e né il Dipartimento hanno mai risposto a tale sollecitazione facendo di fatto saltare l’importante evento;
ritenuto che:
la manifestazione proposta rappresentava un importante evento simbolico sul piano della lotta alla mafia e del ricordo delle vittime innocenti della stessa per le quali è indiscutibile che la Regione e gli Assessorati di competenza prestino particolare attenzione ad un tema così delicato per la nostra terra;che il non secondario ritorno economico e d’immagine per l’intera Regione e, in particolare, per il territorio interessato doveva spingere l’Assessorato competente, ma anche la Presidenza, ad approfondire meglio la questione ed eventualmente trovare le soluzioni del caso;
per sapere:
se questo Assessorato, che risulta essere a conoscenza di tale situazione, ha adottato tutti i provvedimenti necessari per accertare gli estremi del comportamento del Direttore del parco e se questi sono ritenuti dallo stesso Assessorato giustificabili;se si intende porre rimedio al danno causato all’Associazione “A Nome Loro” e ad un’eventuale riproposizione dell’importante evento anche al fine di scongiurare eventuali azioni legali.
Firmatario
on. Sebastiano VENEZIA