3 domande a: Piero Craparotta "collettività, appartenenza e amore per la propria città"

Redazione Prima Pagina Castelvetrano

La politica è sempre stata una delle sue passioni, ma la vita lo ha messo su altre strade sin da giovanissimo, prima come geometra, poi l'ingresso al comune, poi la voglia di crescere e fare impresa con la collaborazione della moglie creò una delle più eleganti boutique della provincia, che seppe anticipare le mode e proporre con garbo e stile tendenze, diventando un punto di riferimento, poi da sposato e con figli, con la fame di conoscenza che lo ha sempre animato, la laurea in architettura, e poi la decisione di diventare anche Agente Immobiliare e Project Manager con la creazione di una delle più importanti agenzie della valle del Belice.

Poco più di due anni fa la nascita di un progetto chiamato Noi Laboratorio Civico che è una vera e propria fucina di idee e di giovani professionisti che vogliono mettersi al servizio della città, l'impegno in politica attiva e l'elezione al massimo consesso civico. Per non farsi mancare niente anche la forza di superare alcuni momenti difficili sul piano della salute, ma da leone indomabile Piero non si arrende anzi è pronto a dire la sua sul futuro sviluppo della sua amata città

1)Una lunga esperienza presso gli uffici tecnici del comune. La passione della politica, ed un anno e mezzo fa decidi di passare dall'altra parte della barricata candidandoti al consiglio comunale. Cosa ti ha portato a intraprendere questa scelta?

Non mi sento dall'altra parte della barricata, non mi ritengo affatto un politico, ma un tecnico prestato alla politica per essere utile alla comunità e proporre idee e progetti dettati dalla mia esperienza presso gli uffici tecnici del Comune e dalla mia attività immobiliare, unita al civismo attivo con Noi Laboratorio Civico. Se un giorno deciderò di intraprendere una carriera politica, sarà una scelta maturata con la mia coscienza e il mio impegno per la città, ma ad oggi è solo una fase della vita che dedico volentieri e con amore alla mia città, senza nessun ritorno politico.

2) Sei soddisfatto di questi 18 mesi di legislatura? Hai sostenuto lealmente il sindaco Lentini e continui a farlo, ma siccome sei una persona intellettualmente onesta, non avrai problemi a rispondermi, quali sono gli errori commessi dal sindaco e quali sono le cose migliori che ha fatto?

Sì, sono soddisfatto dei primi 18 mesi di legislatura, durante i quali ho lavorato con impegno e dedizione, senza proclami e senza apparire. Sono stato e sono un sostenitore leale del Sindaco Lentini, e credo che abbia fatto un ottimo lavoro nell'iniziare a promuovere lo sviluppo economico e sociale della nostra città. 

Tuttavia, come ogni amministrazione, abbiamo commesso anche degli errori. Uno degli errori più grandi è stato quello di non aver avviato un'attività per la borgata di Triscina di Selinunte, ma stiamo lavorando per rimediare a questo errore e attuare uno studio dedicato per il suo sviluppo. 

Purtroppo, Triscina è nata male e gestita peggio; ma non sarà più così. Abbiamo fatto anche molte cose positive, e la sfida più grande è quella di dare un senso di città; collettività, appartenenza e amore per la propria città, e credo che il Sindaco Lentini sia l'uomo giusto per guidare questa sfida.

3) Castelvetrano negli ultimi anni è diventata l'ombra di quella che era un tempo, questa amministrazione sta lavorando per dare nuovo slancio alla città ma secondo te la direzione intrapresa è quella giusta? E quali sono le priorità per farla ripartire?

L'amministrazione sta lavorando nella direzione giusta per risollevare la città. Le priorità includono: pulizia, decoro e sicurezza, miglioramento dei servizi pubblici, rilancio dell'economia locale attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale, lo sviluppo del centro città e delle sue attività, promozione strategica del turismo e pianificazione del territorio con un Piano Urbanistico Generale (PUG). È importante anche il recupero equo dei tributi, focalizzandosi sulle grosse attività e istituzioni che non pagano.