Zona Franca della Legalità? Il duro attacco di Perricone al PD

Redazione Prima Pagina Castelvetrano
Redazione Prima Pagina Castelvetrano
16 Marzo 2018 12:33
Zona Franca della Legalità? Il duro attacco di Perricone al PD

  Luciano Perricone, portavoce del movimento “LIBERI E INDIPENDENTI”, interviene sulla proposta dell’On. Baldo Gucciardi, relativa al  Disegno di Legge sulla possibile istituzione della “zona Franca della Legalità ” nei comuni commissariati per infiltrazione mafiosa. Ecco il comunicato integrale:   Apprendo,  per tramite di alcuni mezzi d’informazione, dell’intenzione manifestata dall’on.  Baldo Gucciardi di sottoporre al Parlamento Siciliano un  DDL che possa  sostenere a vario titolo, un territorio che ha subito il provvedimento  ministeriale di scioglimento per infiltrazioni mafiose.

Una proposta che il deputato del PD definisce nel suo comunicato oltre modo utile e che avrebbe  –“ l’intenzione di  tutelare i Comuni i cui organi elettivi siano stati sciolti in conseguenza a fenomeni di infiltrazioni e di condizionamenti di tipo mafioso, trasformando un provvedimento che viene erroneamente visto come una scure che si abbatte per l’intera popolazione come fatto positivo e come opportunità non soltanto per il ripristino della legalità violata ma anche per il rilancio socio-culturale ed economico”. Proprio questa dichiarazione ha fatto venire un forte mal di pancia a tutti noi del Movimento  e che mi onoro di rappresentare scrivendo questo comunicato.

 Leggendo il sunto del comunicato di Gucciardi, sembra quasi  di assistere ad una pièce teatrale di  Kafka. Il famoso autore che  scrisse “Il Processo”. Nella sua opera, spesso, l’imputato è colpevole anche  senza colpa. Kafka, descrive  la legge  perfettibile degli uomini come il principio attivo dell’azione finale celata di falsa giustizia a discapito della verità e della dignità sociale di una intera comunità. E’ tardivo, Esimio Onorevole,  il vostro interessamento politico nei confronti di città distrutte dall’azione di repressione ad ampio spettro, e indirizzata verso luoghi   che, loro malgrado,  hanno dati  i natali a  pericolosi boss latitanti .

La mafia non è nata ieri e non è un fenomeno che si può legare solo all’appartenenza geo-territoriale . Adesso, dopo aver distrutto con ogni metodo la vita sociale , politica ed economica di un territorio si propone di “aiutarlo” con un DDL che possa dare strumenti a supporto per un’ipotetica rinascita. E no! Caro On. Gucciardi, troppo comodo e soprattutto troppo superficiale come ragionamento. I castelvetranesi perbene e che ripugnano la mafia  da sempre e mi creda, sono tantissimi , sono finiti anche loro  sotto le “bombe” della politica antimafista di convenienza .

Un  fuoco incrociato senza limiti che ha trovato “piste libere” nell’assenza di una classe politica e dirigente che potesse tentare di difendere la parte sana di questa città. Proprio lo scioglimento del Comune, avvenuto a quattro giorni dalla data elettorale ha completato l’opera di smantellamento. Una fredda e cinica azione di delegittimazione che ha, alla fine, accomunato tutti o quasi tra i cattivi cittadini di questa bellissima Isola. Il salvagente è stato dato  solo a pochi e  guarda caso appartenenti a certa parte politica.

Il resto della militanza politica castelvetranese è stato accusato di essere “vicino” al fare mafioso. Dalla Bindi a  molti influncer nazionali ed internazionali su Castelvetrano  ne hanno dette di cotte e di crude. L’azione giudiziaria, a cui va portato massimo rispetto,  e’ assolutamente necessaria per debellare il fenomeno mafioso. Questo deve avvenire per Noi,  secondo le regole del diritto. Anche su questo punto si può affermare che l’attività giudiziaria è stata ampiamente strumentalizzata da certa politica al potere fino a ieri,  per annientare totalmente una comunità e una classe dirigente  di altro colore.

Tutti “condannati” dal pregiudizio  come si suole fare con gli extra comunitari che per il sol fatto  di essere nati in Africa o perché sono  di colore devono per forza avere il “vezzo” del terrorismo o  di appartenere a organizzazioni di narcotrafficanti.  L’azione politica del suo partito , Esimio On. Gucciardi,  ha sostenuto questa “onda barbarica” lanciata su Castelvetrano e che purtroppo non accenna a fermarsi. Anche ieri , una giornalista de “La 7”, notoriamente vicina al PD ha definito Castelvetrano la capitale del malaffare.

Provi Lei, dopo tutto quello che è stato sputato su Castelvetrano e per mesi  a far ripartire gli investimenti in questo territorio. Lei lo farebbe un investimento imprenditoriale su Castelvetrano in queste condizioni di caos? Da Milano a  Londra tutti ormai credono che i castelvetranesi hanno strani rapporti con la mafia e che ,  in qualche modo, agevolino il boss Messina Denaro.  Tutto ciò è inaccettabile. Questa forte azione denigratoria è stata voluta anche dal  Governo uscente. La strategia delle “bombe mediatiche” ad ampio spettro, oltre a non aver sortito l’effetto desiderato, ovvero l’arresto del delinquente Messina Denaro e dei suoi più stretti sodali, ha mandato al suolo tutto quello che di buono si era fatto in questi anni per affrancare Castelvetrano dal malaffare.

Noi, caro On. Gucciardi, siamo tra quelli che crediamo nello Stato di Diritto. Crediamo nella Costituzione e nei suoi principi fondamentali. Crediamo che solo i Tribunali nella loro autonomia, hanno il compito di  condannare e assolvere le persone. I processi sommari sanno molto di America Latina. Il giustizialismo e l’uso strumentale dell’antimafia, ha rovinato la vita di molte cittadini, ha “marchiato” per sempre i tanti giovani castelvetranesi che stanno fuggendo da questo paese, per colpe che non hanno.

Le ricordo anche che Lei ,e il suo partito , avete  partecipato al governo della città e di recente, avete sostenuto un candidato sindaco che ha amministrato Castelvetrano per ben 10 anni .  Una guerra  fatta al boss che fin ora  ha solo  “ferito” gravemente una comunità.   Tutto questo per cosa? Dove sono i veri colpevoli dentro il comune? E soprattutto , dov’è Messina Denaro ricercato da 25 anni? Il Ministro Minniti che ha condiviso questa strategia fatta di interventi pesanti  su Castelvetrano adesso non sarà più Ministro.

La città è distrutta, Messina Denaro è ancora latitante e noi alle famiglie in difficoltà  cosa proponiamo? La Zona Franca? Caro On. Gucciardi, forse Lei dimentica che Castelvetrano ha già una “Zona Franca” con diverse aziende che hanno sede nei quartieri a rischio che usufruiscono di vantaggi fiscali. Purtroppo, per curare il cancro , non basta l’aspirina , occorre altro.  Qui , in queste condizioni, solo i pazzi possono venire ad investire i loro denari. Possiamo  solo augurarci che il Governo Musumeci e il nuovo Governo di Roma si interessi veramente a far risollevare le sorti di questa città martoriata e offesa.

Gli inquirenti vengano sostenuti nel loro difficile lavoro, con la speranza che si possa   assicurare alla giustizia chi delinque e sostiene la mafia con processi giudiziari e non sommari . Alla politica spetta adesso,  l’arduo compito di riseminare tutta la terra bruciata lasciata da azioni politico-giudiziarie errate e che hanno ancor più  rovinato questo lembo di terra siciliana.   Comunicato stampa Luciano Perricone Movimento Liberi e indipendenti

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