Enza Viola , 45 anni responsabile di un patronato, fervente cattolica, catechista, responsabile dell'associazione Rita Atria, ama gli animali, ha due cagnolini che lei considera come figli è considerata la record woman delle preferenze a Castelvetrano, due volte candidata con la lista Civica Obiettivo Città ha sempre superato le 500 preferenze ma si è ritrovata sempre all'opposizione prima con Enzo Alfano ed oggi con Giovanni Lentini, ma ha sempre rappresentato una voce importante con interventi mirati, con interrogazionei e mozioni che sono state spesso approvate all'unanimità. Nella quarta puntata della nostra rubrica è lei la protagonista.
1) A poco più di un anno e mezzo dall'insediamento del sindaco Lentini come giudica il suo operato e quale è stato l'impatto sulla città?
Il mio giudizio non può che essere critico. Io parlo di Castelvetrano come la conosco davvero: con gli occhi della gente e con la concretezza delle difficoltà quotidiane. Strade dissestate, allagamenti ogni volta che piove, un centro storico fragile, servizi essenziali che non sempre funzionano. La città non può vivere soltanto di eventi, luminarie o visibilità mediatica: i cittadini hanno bisogno di risposte reali, di interventi tangibili che migliorino la loro vita di tutti i giorni.
Penso ai giovani, che rappresentano il futuro del nostro territorio: se vogliamo che restino qui, dobbiamo offrire opportunità concrete, spazi per crescere e lavorare, servizi efficienti e un contesto in cui valga la pena investire il proprio futuro. E per farlo serve una macchina amministrativa davvero operativa.
Gli esperti nominati — che rispetto e ringrazio — devono essere messi nelle condizioni di lavorare con professionalità, ma senza sostituire chi deve assumersi le responsabilità politiche. Gli assessori devono essere presenti, propositivi e capaci di indicare una direzione; non basta amministrare il quotidiano, serve visione.
Castelvetrano, oggi più che mai, ha bisogno di coraggio: rigenerare il centro storico, prendersi cura delle strade, garantire sicurezza e mobilità, rafforzare i servizi essenziali. Abbiamo bisogno di una politica – e soprattutto di politici – che non dimentichino chi sono e da dove vengono solo perché seduti su una poltrona.
Servono persone disposte a comprendere davvero i bisogni della comunità e a farsene carico con onestà, responsabilità e consapevolezza. Io, per indole, per cultura, per educazione, per fede e anche per il lavoro che svolgo, sono ogni giorno a contatto con le necessità dei castelvetranesi: tutti, non solo degli amici. Ritengo di impegnarmi quotidianamente, con dignità, per costruire un paese migliore, un luogo da cui non scappare!
2) Il lavoro svolto in Consiglio Comunale in questi anni è sotto gli occhi di tutti, le è mai capitato di pensare cosa avrebbe fatto se si fosse trovata in maggioranza?
In questi anni il mio impegno in Consiglio Comunale è stato sempre orientato alla tutela dei cittadini e ai bisogni concreti della città. Le interrogazioni, le mozioni e gli interventi che ho presentato — spesso approvati all’unanimità — non erano atti formali, ma strumenti per controllare l’operato dell’amministrazione, segnalare problemi, proporre soluzioni e dare voce a chi non ne ha. Oggi sono convinta di essere nel ruolo giusto: un’opposizione rigorosa e vigile è fondamentale per la democrazia.
Significa monitorare ogni atto, denunciare criticità, stimolare scelte corrette e difendere gli interessi dei cittadini senza paura di scontrarsi con chi governa. E, purtroppo, le cose che richiedono attenzione e controllo sono tantissime. Mi sono chiesta anche io come sarebbe stato trovarmi in maggioranza, ma la risposta è sempre la stessa: non avrei mai potuto condividere questa amministrazione. Per valori, metodo e visione siamo troppo distanti. Io non accetto compromessi che mettono da parte il bene della città né logiche di potere fine a se stesse.
Sono e resto dalla parte del popolo: per trasparenza, concretezza e futuro. E continuerò a farlo con determinazione.
3) Lei ha sempre avuto consensi record nelle sue due elezioni, sta già lavorando per la terza elezione o magari proverà a diventare il primo sindaco donna eletto dai cittadini?
Io non mi sono mai fermata. Da vent’anni lavoro tra patronato, previdenza sociale e sindacato, a contatto diretto con le persone e con i loro problemi. È questo il mio motore: la gente, le loro storie, le difficoltà che affrontano ogni giorno. Ma Castelvetrano ha bisogno di molto più del semplice impegno individuale: serve un progetto serio, credibile e libero da logiche di consenso o di appartenenza. Serve una guida capace di prendere decisioni nell’interesse collettivo, con trasparenza e competenza.
Per quanto riguarda il futuro, è ancora presto per parlare di nuove elezioni o di candidature. Ciò che posso dire con chiarezza è che il nostro gruppo è pronto: pronto a fare la sua parte all’interno di un progetto vero, concreto, costruito con alleati che mettano al centro esclusivamente il bene dei cittadini. Chi sarà il sindaco? Uomo o donna, poco importa: noi saremo al servizio della città, e chi dimostrerà di rappresentare al meglio questo progetto sarà la scelta naturale. Castelvetrano merita serietà, responsabilità e una squadra capace di costruire futuro.
Noi ci saremo, pronti a fare la nostra parte